Glicine viola, ti ergi, silenzioso
oltre il muro della vecchia fortificazione
quasi a nasconder di te, la storia tua
e di quelli c'hai amato
di quello stesso amore silente
Contorto, nel tuo salire verso il cielo
così radicato alla terra
di lutto ti vesti, ma di stupenda,
bellezza
per poi sfiorire,
nel gelo di un inverno passato
eppoi, tornare a fiorire,
così come la vita,
che come piccolo seme
sa divenir, presto
arbusto verace
domenica 17 aprile 2011
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