lunedì 7 settembre 2009

Le stagioni di un anno...

T'ha portato, il vento

fra fiori di campo

sì che la nuda terra

t'ha accolto con calore di madre...

Su di Voi, si sono abbattute

Le stagioni dell'esistenza:

l'estate, nella quale sei nato ed adesso, torni

arso da luce di sole;

l'autunno, con le sue foglie cadenti

ed i suoi, disincanti;

il freddo inverno,

con le alluvioni del pianto;

poi, finalmente, primavera

con nuovi colori e campi verdi

di speranze fiorite.

Così, tra i fiori

sei diventato Fiore

bello, di bellezza infinita.

Ti ergi, tra altri

come cucciolo d'uomo

su Codesta Terra che t'ama

e da sempre t'ha accolto.

Sono in ieri le tue radici

e da lei, hai nutrimento:

l'acqua, che come piacevoli ricordi

alimenta il tuo esistendo;

la calda zolla

che ti protegge dagli eventi;

i sali che questa dona,

privandosi nutrimento.

Di nuovo, si ripete

Il Mistero dell'Amore

e Tu, piccolo fiore di campo

sei il più bel fiore

tra i fiori di questo Giardino dell'Eden

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